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Una storia lunga 100 anni

La famiglia Chelucci produce pasta in modo artigianale fin dal 1912; l’azienda, fondata dal nonno Edoardo si trova ancora nello stabilimento storico a Piteccio, presso una sorgente d’acqua purissima nello scenario delle colline pistoiesi.

 

 

“La pasta che fa il Chelucci è molto buona” scriveva nel 1929 Renzo Benedetti, alunno della quarta elementare delle scuole di Piteccio. Il documento è conservato negli archivi della Biblioteca Forteguerra di Pistoia e testimonia come già allora la produzione del Pastificio Chelucci fosse nota e apprezzata.

Le origini risalgono ai primi del Novecento, nel 1912 l’azienda trovò la sua sede storica, collocata nei pressi della sorgente di acqua nel borgo di Piteccio, sulle colline pistoiesi, dove si trova ancora oggi. La struttura originariamente ospitava una piccola cartiera, trasformata poi in lanificio e, infine, in un pastificio, per mano di un tale Gualtierotti. Nel 1912 i fratelli Chelucci, Edoardo e Terzo, rilevarono l’attività ampliandola.

Dopo la seconda Guerra Mondiale, che costrinse la famiglia Chelucci a fermare la produzione e lasciare Piteccio sfollati a Firenze, i Chelucci rientrarono in azienda, riattivarono la produzione e furono una delle prima aziende del territorio pistoiese a riprendere l’attività.

Negli anni ’70 anche il nipote di Edoardo, Giuseppe, decise di entrare in azienda, proprio come aveva fatto il padre Renato, ed ancora oggi ne è alla guida: da allora iniziò l’espansione sui mercati esteri. La pasta Chelucci oggi è una eccellenza Made in Italy venduta in tutta Italia ed esportata nel mondo.

Il Pastificio esporta in Germania, Olanda, Francia, Spagna e Gran Bretagna, dove la pasta Chelucci è particolarmente apprezzata. Con il tempo il mercato si è ulteriormente ampliato, si sono aggiunte l’Australia e la Repubblica Ceca.